ITALIA – L’impatto delle misure anti Covid in Cina e il conflitto in Ucraina sull’adempimento dei contratti pubblici

L’Autorità Nazionale Anti-Corruzione (“ANAC”) con delibera n. 227 adottata in data 11.05.2022 ha affermato che l’adozione delle misure di lock-down in Cina e la situazione bellica in corso in Ucraina sono eventi che, astrattamente, sono ascrivibili alla categoria della causa di forza maggiore, potendo sostanziarsi in circostanze imprevedibili ed estranee al controllo dei fornitori.

Secondo ANAC, pertanto, nel caso in cui sia reso oggettivamente impossibile o difficoltoso procedere con la necessaria regolarità e tempestività alla fornitura di beni per ragioni strettamente connesse a detti eventi, le stazioni appaltanti saranno tenute a valutare, caso per caso, la possibilità di ritenere configurabile la causa di forza maggiore e di applicare le disposizioni normative applicabili.

La valutazione da parte delle stazioni appaltanti dovrà tenere in debita considerazione tutte le circostanze del caso concreto, inclusi il momento della sottoscrizione del contratto, l’oggetto della prestazione, i termini contrattuali previsti per l’adempimento, nonché la possibilità di applicazione da parte del fornitore di idonee misure volte a superare la situazione di impossibilità.

Le amministrazioni potranno dunque valutare la possibilità di disporre: (i) la sospensione del contratto per il tempo strettamente necessario e conformemente al Codice degli Appalti Pubblici; (ii) la rinegoziazione dei termini concordati per l’adempimento; ovvero (iii) la sussistenza nel caso concreto dei presupposti per l’esclusione dell’applicazione delle penali da ritardo o della risoluzione del contratto.

Tuttavia, sarà onere del fornitore che intenda avvalersi della causa di forza maggiore adempiere gli eventuali obblighi informativi eventualmente previsti dal contratto o comunque applicabili alla luce del principio di buona fede, fornendo gli elementi probatori necessari, con particolare riferimento alle misure messe in atto per evitare o superare la causa impedente, nonché per mitigare gli effetti negativi dell’impossibilità o della sua durata.

Infine, ANAC raccomanda alle stazioni appaltanti di valutare l’emendamento dei contratti già in esecuzione, nonché di inserire clausole elaborate ad hoc nei contratti futuri individuando nel dettaglio:

        gli eventi che si considerano rientranti nella causa di forza maggiore;

        gli obblighi di comunicazione a carico del fornitore; e

        le obbligazioni contrattuali nei confronti delle quali tale clausola troverà applicazione.

Tali previsioni contrattuali hanno l’obiettivo dichiarato di ridurre il rischio che eventuali controversie con i fornitori possano sfociare in procedimenti contenziosi.

 

La delibera di ANAC rappresenta una notevole apertura, se pur nel solo contesto degli appalti pubblici in territorio Nazionale, verso il riconoscimento degli effetti distruttivi dell’attuale congiuntura internazionale sulla supply chain. Sarà comunque necessario attendere e monitorare le prime applicazioni in concreto delle raccomandazioni di ANAC al fine di valutarne l’impatto sulle attività delle imprese, ad oggi in particolare difficoltà nell’adempimento dei propri obblighi.  

Eugenio Bettella

e.bettella@bergsmore.com

Andrea Barzon

a.barzon@bergsmore.com